Tilde Giani Gallino

Tilde Giani Gallino (Torino, 1934)

E’ stata Professore Ordinario di Psicologia dello Sviluppo nell’Università di Torino. Ha studiato a Stanford (California), in Inghilterra, Austria, Francia, Svezia, Danimarca. Ha pubblicato numerosi libri e saggi scientifici sui processi cognitivi e socio-emotivi e sull’immaginario, nell’infanzia e negli adulti, per importanti case editrici fra cui Einaudi, Feltrinelli, Bollati Boringhieri, ecc. Tilde Giani Gallino, nella sua vita parallela (che ha punti di convergenza con l’altra) cerca «il lato psicologico della fotografia» e mostra quanto psicologia e fotografia siano forme di conoscenza non così estranee fra di loro anche se la prima sembra avere più contatti con la scienza e la seconda con l’arte. Come fotografa ha pubblicato L’immagine e lo sguardo. Dalla psicologia alla fotografia (Ed. Antigone, 2008) ed ha esposto nelle personali a Spazio Tadini, Milano 2009; Fondazione Gottarelli, Imola 2010; Galleria d’Arte Raffaella De Chirico, Torino 2012.

Opere esposte, dalla serie: IL LATO PSICOLOGICO DELLA FOTOGRAFIA

Acque di primavera, 2007, fotografia ai sali d’argento  montata su Dibond, 70×50 cm
Apparizione epifanica in boulevard Haussmann, Parigi, 2011, fotografia ai sali d’argento  montata su Dibond, 70×100 cm
Bambina in rosso attenta a mantenere l’equilibrio, 2011, fotografia ai sali d’argento  montata su Dibond, 50×70 cm
L’ombra dell’ombra, 2016, fotografia ai sali d’argento  montata su Dibond, 70×70 cm
La Muse des Maîtres à penser – Parigi, 2007, fotografia ai sali d’argento  montata su Dibond, 70×100 cm
Lui e lei, 2007, fotografia ai sali d’argento  montata su Dibond, 50×50 cm
Personnes au Quai d’Orsay, 2007, fotografia ai sali d’argento montata su Dibond, 50×50 cm
Photo pointilliste. Lago di Ginevra, 2011, fotografia ai sali d’argento montata su Dibond, 50×70 cm
Proiezione di ombre piatte sul pavé, 2007, fotografia ai sali d’argento  montata su Dibond, 50×70 cm

Psicologia e fotografia rappresentano due forme di conoscenza affini e cercano la stessa cosa: raccontare sentimenti, cercare la ragione di comportamenti umani. I risultati sono diversi, la psicologia alla fine produce ricerche e statistiche e la fotografia immagini, ma le similitudini sono molte. Ogni singolo scatto è stato meditato e scelto: «Le immagini sono una via importantissima per comunicare, e ognuna di loro contiene un pensiero visivo» (Tilde Giani Gallino)